News: Slavina su pista da sci in Val Senales, la procura apre un’inchiesta

Slavina su pista da sci in Val Senales: la procura apre un’inchiesta La piccola era stata ricoverata in condizioni gravissime. Le altre due vittime sono la madre della bambina (7 anni) e un’altra ragazzina, a sua volta di 7 anni. Erano tutte e tre di nazionalità tedesca. Non si esclude che la valanga sia stata causata da sciatori fuoripista Tweet Incidenti in montagna, muore sul Terminillo un escursionista vicentino Incidenti montagna, quattro vittime tra Abruzzo e Alpi 29 dicembre 2019 La procura di Bolzano ha aperto un fascicolo sul distacco di una valanga ieri in Val Senales che ha ucciso una donna e due bambine, provenienti dalla Germania. Come apprende l’ANSA da fonti investigative, sono già stati acquisiti foto e video del pendio. In una prima fase dell’inchiesta dovrà essere stabilito se si è trattato di un distacco spontaneo e in questo caso se esso era in qualche modo prevedibile oppure se la valanga è stata provocata da altri sciatori durante un fuoripista. Nelle prossime ore la procura di Bolzano nominerà un perito. La valanga ha colpito un fronte di 150 metri e diversi sciatori.Si è conclusa in modo tragico una giornata di sole col cielo terso che in Val Senales invogliava ad andare a sciare sull’abbondante neve caduta nelle ultime settimane. Poco dopo mezzogiorno una valanga di grosse dimensioni si è staccata nel comprensorio sciistico del ghiacciaio della Val Senales travolgendo sulla pista diversi sciatori. Tre di essi, una donna di 25 anni di Hauteroda in Turingia e due bambine di 7 anni hanno perso la vita. La valanga si è riversata sulla pista da sci “Teufelsegg” (l’angolo del diavolo ndr) che dal ghiacciaio, a oltre 3000 metri di quota, porta al fondo valle. La slavina si è staccata nel tratto tra la cosiddetta Forcella dei contrabbandieri e il rifugio Teufelsegg a 3.100 metri sul livello del mare. Le vittime, una comitiva di turisti tedeschi, si trovavano sulla pista quando sono state investite dalla slavina. La slavina era di grandi dimensioni con una larghezza di circa 150 metri e una lunghezza di circa 500 metri. Oltre ai tre morti – la donna di 25 anni, ufficiale dell’esercito tedesco originaria di Hauteroda, e sua figlia di 7, morta all’ospedale di Trento dopo un disperato tentativo di rianimazione, e un’altra bambina di 7 anni di Eschweiler vicino ad Aquisgrana – la valanga ha travolto anche altri due sciatori che sono rimasti illesi, ma che in stato di ipotermia sono stati ricoverati all’ospedale di Merano. Si tratta di padre e figlio di Eschweiler. Sono intervenuti i militari del soccorso alpino della Guardia di Finanza in servizio di vigilanza piste con un’unità cinofila, il soccorso alpino, i vigili del fuoco dei paesi limitrofi, la Croce bianca e quattro elicotteri di soccorso, il Pelikan 2, L’Aiut Alpin Dolomites, l’elicottero della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Bolzano e l’elicottero di soccorso proveniente dalla vicina Austria. Il pericolo valanghe in Alto Adige lungo la cresta di confine attualmente è marcato, ovvero di grado 3 sulla scala di 5. A rendere pericolose le condizioni è il forte vento che da alcuni giorni soffia in quota e che causa accumuli di neve ventata che possono in parte facilmente subire un distacco. “I nostri collaboratori la mattina presto hanno valutato la situazione e non c’erano pericoli. Se avessero avuto dei dubbi non avrebbero certo aperto la discesa a valle”, ha spiegato Thomas Konstantin Stecher, direttore delle Funivie Ghiacciai Val Senales, il quale non esclude che la valanga “sia stata causata da sciatori fuoripista”. Resta infatti da chiarire l’esatta causa della valanga in Val Senales. Le indagini sono in corso per capire se si è trattato di un distacco per cause naturali o se sia stato un imprudente escursionista a causare la tragedia. Altri due distacchi in Alto Adige Un’altra valanga si è staccata alle 11.30 a Punta Cervina nelle Alpi Sarentine, a 2600 metri di quota. Un escursionista è stato estratto dai suoi compagni dalle masse nevose che lo avevano travolto. E’ rimasto lievemente ferito ed è stato trasportato all’ospedale di Bolzano. Una terza valanga si è staccata alle ore 13 al Col de Riciogogn nel parco naturale Fanes-Senes-Braies nelle vicinanze di San Vigilio di Marebbe, ma non ha travolto escursionisti.